Prociv-Arci Marzi


Associazione Volontari per la Protezione Civile

News

13 Febbraio 2007 - C/da Balazata
Discussione sulla discarica "Santo Mauro"
Erano presenti il sig. Sindaco di Rogliano Giuseppe Gallo, il vice sindaco, il consigliere provinciale Ferdinando Aiello, ad incontrare la cittadinanza di Balzata e dei territori limitrofi al sito di Santo Mauro. Il sindaco, dimostrando un alto senso democratico, nella discussione con gli abitanti del posto, ha espresso la volontà di rimettersi alla decisione degli abitanti di balzata se riaprire o no la discarica di Santo Mauro, il sindaco ha comunque espresso disponibilità alla raccolta differenziata, e conseguente riciclaggio. Ma riaprendo la questione della discarica di Santo Mauro, visto che i rifiuti vanno portati a Crotone con aggravio per le spese del comune. Ma quello che ci chiediamo e se a risolvere il problema rifiuti siano le discariche, visto che abbiamo già avuto esempi tangibili dei disastri che queste portano, come la ex-discarica di Mola (di fronte Balzata), che ha portato malattie visibili e non sappiamo se i biogas hanno fatto altri danni alla salute delle popolazioni vicine. A proposito dei biogas segnaliamo dei dati riguardanti le discariche, a titolo di esempio, da una discarica che cresce di circa 9.000 t/anno, avremmo nell'aria 1 milione di metri cubi di biogas all'anno (oltre 110 mc ogni ora). Non crediamo che disastri di questa portata si possano compensare con la promessa di qualche miglia glia di euro. Ad aggravare questi problemi c'è che la discarica di Santo Mauro ha delle infiltrazioni di falde acquifere visto che è sempre piena d'acqua anche in estate o periodi siccitosi, e come di può vedere dalle foto in alcuni tratti manca il telo o è bucato vedi foto.. La Comunità Europea sconsiglia fortemente le discariche ma in ogni caso regola quelle esistenti (99/31/CE), infatti il fondo dovrebbe essere composto da geomembrana e da sabbia per il recupero del percolato, ma se circola l'acqua come è possibile recuperare il percolato dei rifiuti? (alcuni dei rifiuti che producono i diversi tipi di percolato impiegano da 300 a 1000 anni per degradarsi completamente)Probabilmente si perderà nel fiume Cannavina e poi nel Savuto chiaramente inquinando anche a valle.
Il nostro ragionamento è basato sulla logica, e non supportato da prove scientifiche. Crediamo che a questo punto, le autorità competenti dovrebbero quantomeno ordinare una perizia scientifica sullo stato delle cose.