Nuove tecnologie per i rifiuti
Dissociatore
molecolare o discarica?
Se non vogliamo il dissociatore
molecolare e non vogliamo neanche le discariche rimane la terza via,
e cioè smettere di produrre rifiuti ! ?.Cercherò di spiegare perchè
l'associazione di protezione civile ed ambientale è per la migliore
alternativa possibile alle discariche, fermo restando il massimo
rispetto per le altrui perplessità.L'associazione è favorevole alla
soluzione dissociatore perchè rappresenta la soluzione più
avanzata in termini di impatto ambientale, senza entrare nel merito
della funzionalità tecnica, che comunque è stata ampiamente
illustrata da esperti del settore, e testimoniata da esperienze già
fatte in altri stati.Se l'alternativa al dissociatore molecolare
devono essere le discariche più o meno abusive, dove è risaputo che
oltre alle normali immondizie si rifilano anche rifiuti speciali, di
tipo radioattivo, chimico, e quantaltro, è facile prevedere che nel
giro di pochi anni il nostro pianeta sarà ridotto ad una groviera
con i buchi ricolmi di spazzatura. Dal mio modesto punto di vista
sono sicuro che se si dovesse proseguire con la politica delle
discariche l'umanità si caccerebbe in una trappola mortale, e credo
sia nostro dovere trovare un'alternativa se vogliamo che la vita
continui su questo pianeta.A proposito di trappole, mi viene in
mente un sistema usato da certi cacciatori dell'Alaska per catturare
i lupi, si usano dei coltelli a lama triangolare la stessa viene
intrisa di grasso animale e deposto in una buca nel ghiaccio, dopo
pochi minuti il manico si salda e rimane fissato nel suolo, il lupo
che si dovesse imbattere in quella situazione attratto dall'odore
del grasso inizia a leccare la lama, e dopo poco tempo si ritrova
con lo stomaco pieno del proprio sangue e muore per
dissanguamento.Voglio sperare che noi umani saremo capaci di non
autointrappolarci.
Non più inceneritori
ma Dissociatori Molecolari.
Di recente è stato scoperto in Islanda, nella cittadina di Husavik,
un impianto di smaltimento dei rifiuti solidi, urbani e non, funzionante
tramite la dissociazione molecolare. l'impianto non incenerisce i rifiuti
stessi in quanto opera con troppo poco ossigeno e a temperature non
superiori a 400 gradi, contro i circa 1300 gradi degli inceneritori,
e sarebbe in grado di produrre più energia di quest'ultimi, infatti
trasforma in energia ben il 97% della sostanza organica, contro il 70%
scarso degli inceneritori, e il gas prodotto dall'impianto può essere
utilizzato direttamente per produrre energia, ma anche essere dissociato
ulteriormente per produrre idrogeno. Inoltre i suoi costi di realizzazione
sono più bassi e soprattutto non risulta avere conseguenze negative
sull'ambiente: non rilascia in atmosfera sostanze inquinanti e consuma
di meno, perché le temperature con cui vengono trattati i rifiuti sono
di oltre due terzi inferiori a quelle degli inceneritori. A questo si
aggiunga un produzione del 30% di energia in più a parità di prodotto
smaltito. Inoltre, siccome l'impianto lavora a basse temperature, non
c'è produzione di diossine e non si trasportano le polveri insieme ai
fumi. Tutti gli altri inquinanti, come i composti dello zolfo, gli ossidi
di azoto, il monossido di carbonio, diminuiscono fino alla metà o a
un terzo, mentre quelli pesanti si riducono del 50% Questa tecnologia
esclude la trasformazione dei metalli, che quindi vengono recuperati
dopo il trattamento esattamente come sono stati immessi.